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Il Radicchio di Chioggia Igp al Fruit Logistica di Berlino

Quarta partecipazione ufficiale del Consorzio Tutela Radicchio di Chioggia Igp

E’ la quarta partecipazione ufficiale del Consorzio tutela Radicchio di Chioggia Igp al Fruit Logistica di Berlino, la più grande vetrina europea ed tra i principali appuntamenti di riferimento per il settore ortofrutticolo internazionale, in calendario da mercoledì 8 a venerdì 10 febbraio. Quest’anno la presenza italiana è ulteriormente ampliata, infatti, sono oltre 500 le aziende nazionali, il 13% in più rispetto al 2016, confermando ancora l'Italia al primo posto tra i Paesi espositori, seguita a distanza da Spagna, Olanda, Germania e Francia. 

Come di consueto, la postazione del Consorzio è situata nello spazio espositivo collettivo della Regione Veneto (Stand C-09) nella Hall 2.2, dove è concentrata gran parte della presenza italiana. Quest’anno la delegazione è numerosa e articolata: oltre al presidente Giuseppe Boscolo Palo, al vicepresidente Patrizio Garbin e l’addetto stampa Umberto Tiozzo, ci saranno anche il direttore dell’Ortomercato di Chioggia, Pietro Cigna e alcuni soci produttori della filiera del radicchio. Nei tre giorni saranno presenti anche rappresentanti delle istituzioni locali: da Chioggia, la consigliera regionale Erika Baldin, l’assessore all’agricoltura, Patrizia Trapella e la consigliera Maria Chiara Boccato; da Rosolina, l’assessore all’agricoltura Stefano Gazzola e la consigliera comunale Alessia Zaninello.

«Questa missione di Berlino - spiega il presidente del consorzio, Giuseppe Boscolo Palo - fa parte del progetto di promozione cofinanziato dalla Regione Veneto nell’ambito del PSR 2014-2020 in associazione con i Consorzi dell’Insalata di Lusia e dell’Aglio Polesano. Qui portiamo in esposizione il nostro prodotto col marchio Igp e del materiale illustrativo per buyers, giornalisti e visitatori, dove presentiamo il Radicchio di Chioggia e il suo territorio di coltivazione assieme ad alcune indicazioni salutistiche e delle ricette che lo valorizzano in tavola. La nostra presenza in questa vetrina internazionale è quest’anno particolarmente importante- prosegue Boscolo - perché le gelate invernali che hanno falcidiato le colture orticole, in particolare quelle a foglia, stanno creando un forte incremento della richiesta di radicchio soprattutto da parte delle aziende della cosiddetta IV gamma, che provvedono ad aumentare fino anche a raddoppiare la quantità di radicchio in ciascuna busta per sopperire al diminuito apporto di insalate. Questo ha fatto lievitare fino ad un euro al chilo le quotazioni del nostro radicchio, ma, avendo subito anche quello coltivato nei nostri territori un calo produttivo mediamente del 30%, per i nostri produttori ciò non si traduce automaticamente in un maggior guadagno, anche perché nel periodo pre-gelate le quotazioni sono state abbondantemente sotto il costo di produzione, che è poco meno di 50 centesimi al chilo su una resa di circa 220 quintali ad ettaro. Fortunatamente - conclude il presidente del Consorzio - fra una quindicina di giorni, almeno in Veneto se non in tutta Italia, dovrebbe concludersi la raccolta del radicchio tondo e del Chioggia Igp. Ci sarà quindi un vuoto di produzione di quasi due mesi, che - restando sostenuta la domanda almeno per la IV gamma - provocherà un rapido esaurimento delle scorte frigo conservate, che perciò una volta tanto non si sovrapporranno alla produzione del nuovo raccolto primaverile. Questo fa ben sperare in prezzi soddisfacenti e remunerativi, almeno per il radicchio precoce di aprile, che ha i più alti costi di produzione (70 centesimi al chilo) e che per quest'anno non subirà la concorrenza del prodotto tardivo frigo conservato».

Umberto Tiozzo

Il Radicchio di Chioggia Igp al Macfrut di Rimini 2016

Consorzio di tutela e Ortomercato assieme per fare sinergia tra promozione e commercializzazione

Ha aperto i battenti mercoledì 14 settembre la 33a edizione Macfrut, confermando la scelta della nuova sede in Rimini Fiera, che quest’anno si snoda in ben sette padiglioni, per una superficie di 40mila metri quadri ed oltre un migliaio di espositori con una folta rappresentanza di buyer esteri. Per l’inaugurazione è annunciato l’arrivo del Ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina, a conferma che la manifestazione rappresenta la principale vetrina nazionale di settore ortofrutticolo ed ha ormai assunto una dimensione internazionale.

 

Per il quarto anno consecutivo partecipa anche il Consorzio di Tutela del Radicchio di Chioggia Igp, la cui postazione è collocata nel multistand di oltre 400 metriquadri allestito da OPO Veneto (Padiglione B5 - Stand 115/118/155), affiancata a quella dell’Ortomercato di Chioggia, a segnare la sinergia tra promozione e commercializzazione che i due Organismi intendono condurre assieme per la valorizzazione del Radicchio di Chioggia Igp e del suo territorio di produzione, dalla Laguna di Venezia al Delta del Po. Infatti, questa partecipazione, come quella dello scorso febbraio al Fruit Logistica di Berlino, fa parte del progetto di promozione ed informazione finanziato nell’ambito del Piano di Sviluppo Regionale del Veneto assieme ai Consorzi dell’Insalata di Lusia e dell’Aglio Polesano.

«Siamo all’interno dell’area di Opo Veneto - spiega il presidente Giuseppe Boscolo Palo - che è socio importante sia del Consorzio che dell’Ortomercato, perché ne condividiamo le scelte in tema di sostenibilità ambientale e identificazione dell’origine: è una scelta convinta in risposta alla crescente domanda di prodotti di qualità in ambienti di qualità. Lo stand, che replica l'immagine di una “grande nave” in viaggio con a bordo una grande squadra, rappresenta il fior-fiore dei prodotti veneti ed un carico di positive attese per i produttori e i consumatori.

Tra le iniziative dei tre giorni di kermesse - prosegue Boscolo - ci sono il Fruit Bar, per esaltare gli aspetti salutistici e gustativi dei prodotti e le proposte gastronomiche curate da Cooking Academy e Gambero Rosso; mentre per gli internauti ci sono sei grafiche con il codice QR per scoprire la gamma dei prodotti DOP-IGP veneti e non solo. In particolare nella mattinata di giovedì 15 il nostro Consorzio presenta delle degustazioni con Radicchio di Chioggia e fasolari in collaborazione con la Op Fasolari, che darà anche una dimostrazione di come si utilizzano questi gustosi molluschi che si pescano in Alto Adriatico a poche miglia dalle nostre coste e che sono diventati una proposta richiestissima in un noto ristorante sulla spiaggia di Sottomarina nel piatto “Tagliolini con fasolari e Radicchio di Chioggia”».

L’ingresso al Macfrut 2016 (giorni 14-15-16 settembre) è gratuito, previa registrazione nel sito della Fiera o direttamente alla reception.

Umberto Tiozzo

 

Giuseppe Boscolo Palo riconfermato presidente del Consorzio di Tutela del Radicchio di Chioggia Igp

Affiancato anche un vicepresidente, il produttore e confezionatore Patrizio Garbin

Giuseppe Boscolo Palo è stato riconfermato per acclamazione presidente del Consorzio di Tutela del Radicchio IGP di Chioggia. Come previsto dal nuovo statuto, sarà affiancato anche da un vicepresidente, il produttore e confezionatore Patrizio Garbin, anch’egli acclamato dal CdA, nel quale l’assemblea del 26 aprile scorso ha confermato anche Michele Boscolo Nale, Roberto Boscolo Bacchetto, Claudio Ferro, Cesare Bellò e Roberto Pavan, assieme alle matricole Vittorio Agostini ed Emanuele Baldin.

 

«Questo nuovo Gruppo Dirigente - spiega Giuseppe Boscolo - è costituito da persone fortemente motivate e decise ad agire per l’affermazione sul mercato del Radicchio di Chioggia Igp. Assieme intendiamo proseguire nella sua valorizzazione e conoscenza con azioni ancora più stringenti per tentare di sollevare le sorti dei produttori e dell’intero comparto, sempre più schiacciato da una politica dei prezzi che ancora non tiene conto del valore aggiunto, in termini di tracciabilità e qualità, espresso nell’area a Indicazione Geografica Protetta. Il lavoro del nuovo Consiglio Direttivo sarà impegnativo, i tempi sono difficili, e soprattutto dovrà riuscire là dove finora l’azione intrapresa dal Consorzio non si è tradotta in una piena affermazione, ossia nell’aumento delle produzioni certificate e in una ancor più marcata identificazione del Radicchio di Chioggia attraverso la sua storia, le sue peculiarità e le caratteristiche che lo rendono unico e irriproducibile».

«Le azioni sviluppate in questi tre anni trascorsi - prosegue il presidente - ci ha fatto conseguire visibilità anche oltre i confini nazionali. Inoltre, è di pochi giorni fa la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (G.U. n. 99 del 29/04/2016, N.d.R.) del Decreto di riconoscimento da parte del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, che attribuisce autorevolezza e nuove funzioni al Consorzio, infatti alla promozione si aggiunge la tutela del prodotto, cosa che ci permette di collaborare nella azione di vigilanza con l’Ispettorato Centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari».

«Ma per ricostruire un sistema strutturato - precisa Giuseppe Boscolo Palo - serve anche un cambio culturale e operativo. Le possibilità di successo sul mercato del Radicchio di Chioggia sono collegate alla organizzazione della fase produttiva, all’efficienza logistica, alla reputazione dell’intero sistema. Si potranno aprire spazi importanti se si sarà in grado di vendere vera credibilità, in quanto meritata sul campo, e in grado di presentare fatti concreti in termini di qualità, anche sovrastrutturale. E tutto questo, per me, sta dentro alla denominazione IGP. Fondamentale, per questo, è l’inserimento del Radicchio di Chioggia nel progetto regionale di “Caratterizzazione qualitativa e ambientale”, grazie al quale, oggi, abbiamo schede aggiornate non solo sulle proprietà organolettiche e salutistiche del Radicchio di Chioggia, ma anche sulla salubrità del territorio di coltivazione. Inoltre, anche gli approfondimenti gustativi programmati in questi giorni da Veneto Agricoltura, con i quali si valuteranno le differenze al palato tra il Radicchio di Chioggia prodotto da seme professionale autoctono e il radicchio tondo generico prodotto da seme commerciale ibrido, saranno utilissimi per azioni informative rivolte non solo alle catene distributive e commerciali, ma anche e soprattutto ai consumatori, che, scegliendo in modo consapevole, potranno essere il nostro migliore alleato».

Umberto Tiozzo

Radicchio di Chioggia e Pomodoro di Pachino nel "Piatto del Gemellaggio" a Fruit Logistica di Berlino

Guest Star Luigi Bissacco, chef del ristorante il Tavernino di Sottomarina, Ambasciatore del Radicchio di Chioggia 2015/2016

Aglio Polesano Dop, Pomodoro di Pachino Igp e, naturalmente, Radicchio di Chioggia Igp. Questi gli ingredienti base dei 'Paccheri al radicchio e pomodorini' presentati oggi a stampa, tv e operatori specializzati presso lo stand del Consorzio di tutela del Radicchio di Chioggia Igp nella cornice del Fruit Logistica di Berlino.

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Il Radicchio di Chioggia Igp torna a Berlino

Anche gli assessori all’agricoltura di Chioggia e di Rosolina nella delegazione del Consorzio di Tutela al Fruit Logistica 2016

E’ questa la terza partecipazione ufficiale del Consorzio di tutela del Radicchio di Chioggia Igp al Fruit Logistica di Berlino, la più grande vetrina mondiale dell'ortofrutta in programma dal 3 al 5 febbraio 2016, alla quale sono accreditate oltre 2700 aziende del settore ortofrutticolo provenienti da tutto il mondo.

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