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Qualità salutistiche e versatilità gastronomica
Il radicchio è povero di calorie e ricco di acqua, vitamine e sali minerali, in particolare potassio, calcio e fosforo. Buon apportatore di fibre, favorisce la digestione e aiuta le funzioni epatiche.
La peculiarità di questo ortaggio sta nelle sostanze che gli conferiscono il colore rosso vivido: le antocianine, che esercitano una funzione protettiva nel nostro organismo. Come nella pianta queste molecole hanno la funzione di assorbire e neutralizzare l’azione dei raggi ultravioletti, che altrimenti danneggerebbero il materiale genetico e le proteine della cellula vegetale; così mangiando il radicchio, queste molecole possono esercitare una analoga funzione protettiva all’interno dell’organismo umano, nei confronti dei radicali liberi e degli agenti ossidanti che sono all’origine dell’invecchiamento cellulare. Il caratteristico sapore amarognolo, poi, è dovuto ai guaianolidi, molecole con funzione antinfiammatoria, vasoprotettiva e coleretica.
Infiniti gli usi culinari del radicchio, che può essere consumato sia crudo che cotto: dalle insalate miste e pinzimoni ai risotti; grigliato ai ferri o saltato in padella o come base per moltissime preparazioni gastronomiche. Consumato crudo dà il massimo delle vitamine, cotto nei più svariati modi può soddisfare i palati più esigenti.